mercoledì 9 novembre 2011

(quarta e ultima parte): i vostri piani B e La Settimana Di Quello Che Sai Fare

Si chiude oggi la Settimana di Quello Che Sai Fare, dedicata ai vostri piani B.

Il riflessivo ravenna.felix (benvenuto!) scrive - e io sottoscrivo in pieno -
riguardo al piano B. da tanto tempo penso ad una casa in collina, con tanto di giardino e un pò d'orto per potere coltivarmi qualcosa per la sussistenza in caso di cessazione di contatti con la vita urbana.



Sem Paton chiude con la fine un noto racconto 
cercavo traccia dei magnifici racconti da parte del vecchietto che mi descriveva ogni particolare di quello che vedeva, ma quando mi dissero che era impossibile perché era cieco capii una legge fondamentale della vita…essere felici dentro e sereni nella mente, riempie di colori un quadro in bianco e nero

Eidolon spreme idee da un misterioso cappello giallo limone di sua invenzione.
Come un salame nascosto in cantina, estrae un link che richiama al suo futuro di ispiratrice di pensieri sociali:

Achab (cioè io)  chiudo questa Settimana di Quello Che Sai Fare indicandovi un sito che è una miniera di Piani B. Ci sono spunti impossibili, ma anche modelli per realizzare sogni  fattibili. Unico inconveniente: è in lingua inglese
http://oneideaaday.tumblr.com/ 

martedì 8 novembre 2011

CV: curriculum vero

Troveremmo suggestive le guglie delle Dolomiti con questa forma?

Ci tufferemmo nel mare turchese della Sardegna se si distendesse così davanti agli occhi?


Andremmo al cinema se Spielberg ci proponesse questo film?


E allora come pensiamo di potere collaborare in un'organizzazione quando inviamo un modulo come quello qui sotto?
(informazione di servizio: questo è lo standard per i curriculum vitae da inviare all'Unione Europea).
Come scriveremmo il nostro curriculum se potessimo inventarcelo  liberamente?
Aspetto i vostri curriculum veri (alessandro.giuriani@gmail.com)





Curriculum Vitae Europass
Inserire una fotografia (facoltativo, v. istruzioni)


Informazioni personali

Nome(i) / Cognome(i)
Nome(i) Cognome(i) Facoltativo (v. istruzioni)
Indirizzo(i)
Numero civico, via, codice postale, città, nazione. Facoltativo (v. istruzioni)
Telefono(i)
Facoltativo (v. istruzioni)
Cellulare:
Facoltativo (v. istruzioni)
Fax
Facoltativo (v. istruzioni)
E-mail
Facoltativo (v. istruzioni)


Cittadinanza
Facoltativo (v. istruzioni)


Data di nascita
Facoltativo (v. istruzioni)


Sesso
Facoltativo (v. istruzioni)


Occupazione desiderata/Settore professionale
Facoltativo (v. istruzioni)


Esperienza professionale



Date
Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto. Facoltativo (v. istruzioni)
Lavoro o posizione ricoperti

Principali attività e responsabilità

Nome e indirizzo del datore di lavoro

Tipo di attività o settore



Istruzione e formazione



Date
Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun corso frequentato con successo. Facoltativo (v. istruzioni)
Titolo della qualifica rilasciata

Principali tematiche/competenze professionali acquisite

Nome e tipo d'organizzazione erogatrice dell'istruzione e formazione

Livello nella classificazione nazionale o internazionale
Facoltativo (v. istruzioni)


Capacità e competenze personali



Madrelingua(e)
Precisare madrelingua(e)


Altra(e) lingua(e)

Autovalutazione

Comprensione
Parlato
Scritto
Livello europeo (*)

Ascolto
Lettura
Interazione orale
Produzione orale

Lingua











Lingua














Capacità e competenze sociali
Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. (facoltativo, v. istruzioni)


Capacità e competenze organizzative
Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. (facoltativo, v. istruzioni)


Capacità e competenze tecniche
Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. (facoltativo, v. istruzioni)


Capacità e competenze informatiche
Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. (facoltativo, v. istruzioni)


Capacità e competenze artistiche
Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. (facoltativo, v. istruzioni)


Altre capacità e competenze
Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. (facoltativo, v. istruzioni)



Patente
Indicare la(e) patente(i) di cui siete titolari precisandone la categoria. (facoltativo, v. istruzioni)


Ulteriori informazioni
Inserire qui ogni altra informazione utile, ad esempio persone di riferimento, referenze, ecc. (facoltativo, v. istruzioni)


Allegati
Enumerare gli allegati al CV. (facoltativo, v. istruzioni)



Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali". (facoltativo, v. istruzioni)




lunedì 7 novembre 2011

Smack-Notes e affini



La tua scrivania è un luogo d'amore. 
Fermati subito: non è quello che stai pensando. Non ho detto il luogo dei tuoi amori.
Quel ripiano da un metro e mezzo quadrato ospita una storia di passione lunga 25 anni che non accenna a spegnersi.
Lui: una volta grosso e sgraziato, ora segue la moda e ogni anno è più snello e sexy.
Lei: sempre affascinante, di gran classe e discreta.
Lui: come ogni maschio negli ultimi 25 anni, cerca di soppiantare lei.
Lei: signorile e dignitosa accetta l'esilio temporaneo, ma poi li vedi sempre insieme.
Lui&Lei: da metà anni '80 stanno insieme e hanno festeggiato le nozze d'argento.
Lui&Lei: il computer e la carta.
Hai mai visto una scrivania dove l'uno è senza l'altra? Scommetto che proprio adesso, davanti ai tuoi occhi, i due piccioncini amoreggiano.


La storia è romanzesca, avventurosa, ricca di colpi di scena. I due protagonisti si cercano e si fuggono. Potrebbero mancare figli e figliastri? Eccoli!
Figli: documenti in Word, incolonnati, precisi, paragafati. I rampolli più snob arrivano ad essere rilegati.
Figli maggiorenni: acquisiscono il diritto di essere intoccabili e hanno tutti il cognome .pdf
Figliastri: fogli Excel che debordano dalle pagine, tentativi di stampa di pagine web, anteprime finite male.
Papà PC ama i figli perfettini, mamma Carta adora i figliastri sbagliati.


Forse non te ne sei accorto, ma osserva attentamente il tuo ufficio.
Non noti niente? Ma sì! E' diviso in quartieri!
I figli legittimi, documenti Word e .pdf, abitano nelle villette a schiera dei faldoni: ordinate, geometriche, benestanti.
I fogli sbagliati occupano le zone malfamate: si distendono negli angoli si accartocciano per terra, occupano abusivamente i cassetti.
Presto o tardi arriverà per loro il provvedimento di espulsione: rimpatriati nello scatolone della carta riciclata o peggio respinti nel cestino dei rifiuti.
Alcuni di noi tentano di salvarli: imboscano questi poveri fogli clandestini, li camuffano da documenti importanti.  Ma nulla possono contro le retate serali delle terribili signore delle pulizie. Hanno un sesto senso, sono addestrate dal KGB a stanare i dissidenti.
Loro frugano negli armadi, eliminano, puliscono, cestinano. 
Hasta la victoria, siempre.


E se provassimo a evitare tutto questo enorme spreco?
Se trovassimo un impiego per questi A4 un po' freak? Dai, seguitemi.
Si potrebbe effettuare una convenzione presso varie aziende, raccogliere tutti i loro A4 usati solo su un lato, tagliarli in due, assemblarli con una spirale e proporli come blocchi per appunti.  
Ognuno diverso dall'altro, ognuno a impatto zero, completamente riciclabili e personalizzabili con copertine diverse legate a un tema particolare.
Lo Smack-Notes per le frasi d'amore (cuore rosso a pennarello sul frontespizio)
Il Work-Notes per gli appunti di lavoro (abeti verdi per evocare serenità)
Lo Shock-Notes per racconti di idee strane (bolle a colori senza regole).
Il Brick-Notes per i conteggi del geometra (architetture fantasy a pennarello arancio)
Lo Spock-Notes per i diari di viaggio (mondi e stelle che si intersecano).


E tu quale notes vorresti da tenere sempre con te? Con quale copertina?
Se hai proposte da mettere in produzione ecco l'indirizzo alessandro.giuriani@gmail.com 















sabato 5 novembre 2011

(terza parte) La Settimana di Quello che Sai Fare: i vostri Dreamprogetti e piani B

Ognuno di voi comunica con le parole e con i progetti un modo differente di concepire vita, lavoro e questioni personali.
Ecco quanto è arrivato in questo giorno e mezzo.

Il ricercatore Armando propone un piano B per chi purtroppo è senza lavoro.
Ecco quanto sostiene: 
In questo momento sono molto agitato sentendo quello che è successo in liguria ed da poche ore a Genova
perchè non "inventiamo" una legge che dica di mandare a lavorare un po' di cassaintegrati o disoccupati...perchè dobbiamo pagare persone per stare a casa senza fare niente! sopratutto tanti giovani...
organizziamoci per fare argini nuovi, pulire i fiumi ed i ponti in maniera che i fiumi possano scorrere....pulire le strade ed i tombini pieni di foglie che bloccano lo scolo delle acque|
stiamo pagando persone che non lavorano e stanno solo a fumare e altro lungo le strade..
Lo so bene che tu non sei d'accordo su quanto dico....
E invece sono pienamente concorde e condivido le osservazioni. Una sola precauzione: tutto non si trasformi in lavori forzati per i più sfortunati senza un lavoro "retribuito".ma ti sembra giusto che dobbiamo pagare miliardi per riparare invece di prevenire  con molto meno denaro ...
devo gridare queste cose "a bassa voce"...per evitare che diano fuoco alla mia casa..ma vedrai che qualcuno si darà una mossa prima o poi...
se non sbaglio le grandi invenzioni sono state fatte dopo grandi periodi neri...ciao ciao.


La dolce Mariagrazia, più intimista, scrive:
Il mio piano B e' avere fiducia nei propri mezzi, negli altri e vivere sereni e lavorare sempre con impegno perche' la sberla imprevista ci trovi senza niente in arretrato.

Eidolon, oltre a lanciare tre fantastici surreametri (non perdeteveli nei prossimi post), ci dà un primo indizio concreto di dove vorrebbe portare suo think-tank, vera sfida di dreamprogetto.
Una profonda e ambiziosa critica alla teoria della decrescita: è il cuore del libro dell’economista francese Jaen-Paul Fitoussi “La nuova ecologia politica”
http://gianfrancofabi.blog.ilsole24ore.com/2009/06/lutopia-di-una-ecologia-politica.html

Queste sono vere baite nell'oceano, grazie di regalarcele.

venerdì 4 novembre 2011

Oh la borsa, oh la vita





Guardate sotto la sedia. Non vedete niente? Provate sotto la scrivania, magari è finita lì. Ancora nulla? Forse è finita in un angolo, presa a calci per sbaglio.
Oppure l'ha scambiata per errore un vostro collega, tanto sono tutte uguali.
Ma sì, è proprio lei! 
La protettrice del vostro bene più prezioso, la custodia della vostra carriera, ogni mattina la afferrate e la sollevate con un sospiro di pena infinita. 
La tetra e sepolcrale borsa del vostro PC.


E' brutta, scomoda e ad ogni sollevamento ci ricorda che siamo nati per soffrire.
I manici, più ruvidi di funi da marinaio, scorticherebbero le falangi di un nostromo. 
Pesa come un'incudine, provi a metterla a tracolla e di colpo vacilli pericolosamente. 
Penzoli, barcolli, accidenti manca poco che tu cada. No, ce la fai! Resti in piedi! E allora via, eppur bisogna andar.
Recuperi l'equilibrio ed entri in ufficio con il passo sicuro di un imperatore romano in Senato. Sfili dalla spalla il tuo PC ostentando serenità e pace interiore, ma dentro di te i tendini stridono e le cartilagini sono maciullate.


Per fortuna le case produttrici di custodie per PC hanno compreso il nostro affanno.
Hanno sostenuto riunioni, presentato brevetti, interpellato consulenti.
E infine il colpo di genio: la borsa del PC trolley.
Comoda, scorrevole, sexy. Adatta alla sofisticata donna in carriera e al bancario scheletrico.
La trascini e ti senti come una chiocciola: il tuo mondo è con te.


Ma, ahimè, il colpo di genio è rimasto mozzo. Fermo a metà strada, incompleto.
Un bagno senza rubinetti, uno spezzatino senza patate.
Il loro estro ha pensato alle rotelline, ma rimaniamo pur sempre dei trascinatori di casse nere.
Qualunque sia il marchio, il colore della borsa rimane sempre quello. Funereo, plumbeo.
Nero, nero, nero.
Ma come? Il nostro lavoro è anche ideare, proporre novità, offrire soluzioni.
E la nostra giornata dovrebbe partire con un computer estratto da una deprimente custodia nera con rotelle?
No! Noi vogliamo che il nostro principale strumento di lavoro stia in una borsa da guardare volentieri, maneggiare con allegria, che ci distingua dagli altri in ufficio.
Magari personalizzabile e decorabile secondo i nostri gusti. 
E' semplice e immediato: trolley & colori, tutti e due insieme.
Forza produttori! Costruite oggetti a forma di pappagallo che dovrebbero essere borsette da signora e non pensate ad un porta-PC verde acqua?
Ci infliggete Baguette ricurve a mezzaluna e non concepite una custodia oro metallizzata?
Ci propinate bizzarre pochette a ciliegia e sapete solo produrre una cartella a parallelepipedo?



Perchè un oggetto di lavoro deve essere per forza triste?