mercoledì 25 gennaio 2012

Baita del Gioco d'Azzardo Ipocrita

Venghino Signori! Più gente entra, più bestie si vedono!
Supernealotto, Lotto, Gratta e Vinci, Win for Life, Casinò, Lotteria Italia: uno Stato socialmente responsabile è giusto che guadagni sul gioco d'azzardo?
Per le aziende private si parla di responsabilità verso i lavoratori e la comunità in cui operano; tale responsabilità non dovrebbe valere ancor di più per lo Stato che rappresenta tutti i cittadini?
Per natura mi astengo da considerazioni morali: in questa sede non mi sento di affermare che il gioco sia etico oppure no. 
Però non riesco a tenere per me alcune considerazioni logiche: spendere del denaro per scommettere, avendo contro tutte le probabilità matematiche, è da fessi.
In effetti quando nell'800 lo Stato divenne gestore del Lotto, l'Avanti (Quotidiano Socialista) coniò una definizione storica e definì questo gioco "la tassa degli imbecilli".
PROVIAMO A SALIRE DI UN GRADINO: chi gioca non lo fa per logica, altrimenti spenderebbe un euro per un buon caffè caldo anzichè per cercare di acquistare un sogno. Per di più in una bottega dove il negoziante sai già che nove volte su dieci si incamera l'incasso e non ti dà niente.


SECONDO GRADINO: qual è il motivo profondo che porta a sprecare risorse a favore di uno Stato che in altri momenti si cerca invece di turlupinare con ogni mezzo? Mi spiego: cosa porta il sig. Rossi a giocare 100€ all'anno al Lotto (ovvero regalare 100€ allo Stato) e a non pagare il canone Rai?
Oppure a perdere 100.000€ al Casinò invece di investirne altrettanti in BOT e avere una rendita sicura di almeno 3.000€ in un semestre?
La risposta a mio avviso ce la dà il sommo Schopenauer, grande scandagliatore di animi. Sentitelo: "Nessuno si è mai sentito felice del presente, se non da ubriaco"
Che sia questa profonda insoddisfazione del presente che spinge ad acquistare sogni da un bottegaio imbroglione?


TERZO GRADINO: la conseguenza di acquistare sogni puntando sui numeri è la gravissima rinuncia di sè stessi. Si spera nella mega-vincita, ma non si crede nelle proprie doti individuali per arrivare a costruire da soli la nostra fortuna. Così sarà più facile imprecare contro la sorte avversa piuttosto che ammettere di non essere stati abbastanza capaci.
Uno Stato che gestisce gli introiti derivanti da attività di questo settore è socialmente responsabile? Venite con me al quarto gradino.


QUARTO GRADINO: quando si paga per giocare si è felici. Avete mai visto qualcuno giocare al Lotto con la faccia triste? Oppure puntare alla roulette con gli occhi mesti? 
Faccia triste? Ci credo!
Confrontateli con i convenuti all'Agenzia delle Entrate: devono anche loro lasciare denari allo Stato, ma non hanno le stesse facce.
Conclusione: la tassa degli imbecilli è la tassa degli imbecilli allegri!
Facce allegre? Anche Caravaggio vi vedeva così!
Ma è geniale! Non ditelo a Monti sennò si mette a sgambettare il Ballo del Qua Qua sul tavolo della Merkel! Ha il modo di farci pagare col sorriso senza rischiare neanche uno sciopero. Neanche una sogliola in testa lanciata da un pescatore fumantino.


QUINTO E ULTIMO GRADINO: il fine giustifica i mezzi. La responsabilità sociale dello Stato è salva. Il gioco è un modo per reperire risorse e tutto sommato le persone scommetterebbero anche se non ci fosse il Lotto. Magari entrando in bische clandestine e arricchendo la malavita.

E allora bando all'ipocrisia dei quattro miseri Casinò a San Remo, Saint Vincent. Campione e Venezia. Lì si perdono milioni di euro felicemente e senza nemmeno una cartella esattoriale. Aumentiamoli, distribuiamoli, rendiamoli capillari sul territorio, come gli Uffici Postali.
Inauguriamo estrazioni del Lotto orarie (per i sogni della smorfia basterà un pisolino di pochi minuti), Sale Bingo 24h al giorno e Gratta e Vinci nelle stazioni dei Carabinieri.
Mi piace pensare che i denari così raggranellati andranno per infrastrutture, ospedali e forestazione. Qualcosa andrà anche in tangenti, ma nessuno è perfetto e in Italia lo sappiamo bene.


Cosa ne pensate?


alessandro.giuriani@gmail.com
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Sai che i cavalli sono più intelligenti dell'uomo. Non sentirai mai parlare di un cavallo che fa bancarotta per avere scommesso sulle persone.
(Will Rogers - attore nativo Cheyenne)

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