mercoledì 2 novembre 2011

Il nostro piano B

Sveglia dormiglioni! Quiz a bruciapelo. Cosa hanno in comune queste tre situazioni?
a) un chirurgo sereno in mentre opera durante un black-out;
b) un gol dell'attaccante di riserva;
c) una giovane donna igienista (un po' inacidita per la verità) che sta usando l'Amuchina.


Risposta: in tutti i casi sta funzionando il piano B!


Infatti:
a) in sala operatoria il generatore secondario di energia elettrica sta funzionando, quindi il chirurgo può sorridere mentre estrae una cistifellea, pur mancando la luce.
b) ll panchinaro entrato in campo per disperazione al posto del centravanti titolare segna il gol della vittoria.
c) la donna che odia i microbi non ha trovato acqua e sapone, ma può sterminare un'intera colonia di batteri con la sua Amuchina a misura di borsetta Kelly.


Sembra incredibile, ma nelle situazioni più disparate della vita cerchiamo di essere sempre pronti con un'ancora di salvezza qualora gli eventi vadano in modo diverso da quello previsto.
E per la nostra vita? Siamo pronti? 
La borsa perde il 6%, la nostra azienda sta licenziando, in banca quando compili una distinta ti squadrano peggio di un gangster della mala di Chicago.
E noi? Reagiamo e basta? No, no, no.
Non basta reagire, bisogna prevedere! Ci vuole un piano B già pronto.
Ma ce lo vedete un chirurgo che quando succede un black-out si mette gattonando a cercare la spina di riserva?
O l'allenatore che al posto del titolare spompato cerca un attaccante tra il pubblico?
O ancora - immagine orripilante - l'acida igienista che si lava le mani alla prima fontanella insieme ai piccioni?
Tutti loro non hanno reagito, hanno previsto l'evento infausto e si sono portati avanti.


E noi abbiamo un piano B?
Abbiamo previsto cosa fare se il mondo dovesse cambiare? Oppure ci adatteremo?
Un mio collega produce frutta e può venderla al dettaglio ai motociclisti che passano per la sua campagna. 
Un commerciante di auto mio conoscente alleva capre da latte.
Un lettore del nostro blog produce una birra casalinga meravigliosa con acque di sorgenti montane.
C'è chi sa fare il deejay, chi ripara mobili, chi studia i fiori di Bach e chi fa il fotografo.
E' fantastico avere competenze diverse, essere eclettici e curiosi.
Tutto ci serve per preparare un piano B ed essere già pronti a virare quando il mondo ci cambierà davanti all'improvviso.


E voi? Qual è il vostro piano B?


Mi piacerebbe raccoglierne tanti da pubblicare: se vi fa piacere scrivetemi al seguente indirizzo: alessandro.giuriani@gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento